Notizie del giorno
-
Penale
Delitti contro la libertà individuale
Stato di tanatosi durante una violenza sessuale: non è una forma di consenso
Lo stato di tanatosi non rappresenta manifestazione di un comportamento collaborativo, ma conseguenza evidente di una condotta violenta subita contro la propria volontà.
-
Civile e processo
Assegno di mantenimento
La madre può chiedere il mantenimento all’ex marito anche se le figlie maggiorenni si sono trasferite per lavoro e studio
La richiesta della donna torna alla ribalta. Per i giudici, tuttavia, è essenziale valutare se quest’ultima continua ad essere il punto di riferimento per le due figlie
-
Civile e processo
Paternità
Per l’accertamento della paternità è sufficiente eseguire il test di fratellanza
Per stabilire la paternità, non è obbligatorio eseguire direttamente un test genetico sul DNA del presunto padre, ma è sufficiente il test di fratellanza.
-
Civile e processo
Diritti dei minori
Alla nonna in conflitto con il figlio e la nuora può essere negato il diritto ad avere rapporti coi nipoti.
Le obiezioni presentate dall’anziana donna sono state respinte. A inchiodarla le testimonianze dei nipoti e il suo atteggiamento poco collaborativo.
-
Penale
Diritto di critica
Espressioni aspre ed enfatiche contro il dirigente scolastico non bastano per la condanna del dipendente della scuola
Per i giudici non ci sono dubbi: le espressioni utilizzate dal lavoratore sono risultate fondate sulla verità della situazione fattuale e sono assolutamente accettabili. In sostanza, l’esercizio di un acceso diritto di critica non esorbita dalla continenza, se non si tratta di attacchi personali, ma di critiche aspre collocate nel contesto e dunque chiaramente riconducibili alla critica decisa ma corretta
-
Civile e processo
Pignoramento presso terzi
Cosa succede in caso di pignoramento presso più terzi simultaneamente?
Il pignoramento di crediti eseguito contemporaneamente su più terzi costituisce una serie di pignoramenti separati ma coordinati, con effetti indipendenti. Ogni terzo pignorato deve custodire le somme dovute al debitore fino all'importo prescritto aumentato della metà. Inoltre, il giudice dell'esecuzione, su richiesta del debitore, potrebbe adottare misure secondo l'articolo 546, secondo comma, del codice di procedura civile.