Notizie del giorno
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Civile e processo
Coppie scoppiate
Accordi di separazione: sull’assegnazione della casa familiare pesa il permanere tra quelle mura
Possibile, così, mettere in discussione l’obbligo, concordato tra i coniugi, del rilascio dell’immobile, di proprietà dell’uomo, da parte della donna
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Civile e processo
Genitorialità
Legittima l’azione risarcitoria del figlio nei confronti del padre che non lo ha riconosciuto e lo ha ignorato
Legittimo parlare di illecito civile, in ragione della lesione di diritti costituzionalmente protetti. Sin dalla nascita, difatti, sorge il diritto del figlio, nei confronti di entrambi i genitori, ad essere mantenuto, istruito ed educato
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Penale
Riservatezza violata
Registrazione della conversazione tra due adulteri: condotta non giustificabile con la religione
L’interesse pubblico alla divulgazione di una notizia non può essere identificato con quello degli appartenenti di una comunità religiosa a conoscere comportamenti dei propri membri
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Civile e processo
Coppie scoppiate
Figlio in tenera età: non automatico l’affidamento alla madre
Smontata dai giudici la visione patriarcale secondo cui il bambino ha bisogno soprattutto della figura materna
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Civile e processo
Tutela delle persone
La tendenza a scialacquare non legittima l’amministrazione di sostegno
Necessaria, invece, una condizione attuale d’incapacità, ossia che la persona sia priva, in tutto o in parte, di autonomia per una qualsiasi infermità o menomazione fisica, anche parziale o temporanea e non necessariamente mentale, che la ponga nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi
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Penale
Delitti contro il patrimonio
Denaro rubato da un corriere: la ludopatia non può rendere meno grave l’episodio
Impossibile, secondo i giudici, parlare in automatico di vizio di mente. In generale, ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, anche i disturbi della personalità, che non sempre sono inquadrabili nel ristretto novero delle malattie mentali, possono rientrare nel concetto di infermità, purché siano di consistenza, intensità e gravità tali da incidere concretamente sulla capacità di intendere o di volere del soggetto e a condizione che sussista un nesso eziologico con la specifica condotta criminosa